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C'era una volta

Cliccate sulle vignette per scoprire le diverse fasi della fabbricazione di una botte.

                           

                           
Le tavole di quercia provengono princilpalmente dalle nostre fustaie.

Le tavole devono essere senza difetto con una lunghezza di almeno 1 metro e dritte di filo.
Col taglio e l'ebanisteria, la tavola ottenuta è la qualità più che il rovere delle nostre foreste possa dare.

Perché fustaia? Perché dà una finezza e una regolarità della crescita che non porta sempre il ceduo composto.
Questo fusto, che diventerà tavola, sarà tagliato nel verso della lunghezza per poi essere spaccato.
Perché lo spacco? Per stare nella venatura del legno, e per conseguenza poter avere una doga stagna.

Le lunghezze delle tavole sono:
• Da 90 cm a 1.15 m per le doghe
• Da 45 cm a 80 cm per le doghe di fondo

Alcune querce permettono di fare delle doghe segate e non spaccate, come la quercia bianca Americana. Nel caso che alcune doghe proverrebbero da roveri dall'est Europa, verranno usate e vendute con questa denominazione.
Una volta pronte, queste doghe devono essere impilate e immagazzinate all'aria aperta per un periodo di almeno 12 mesi affinché l'acqua, il vento e il tempo facciano il loro effetto:

• Diminuzione dell'umidità
• Eliminazione dei cattivi tannini
• Sviluppo di micro-organismi
Qui finisce il lavoro del « Merrandier » e comincia quello del bottaio (« Tonnelier ») :

• Giuntura delle doghe di cui il fuso sulla lunghezza e lo sbieco nello spessore darà la forma della botte
• Fabbricazione dei fondi
• Montaggio degli scafi
La tostatura, segreto e saper fare del bottaio.

Questa tostatura permetterà :
• Rammollire le fibre del legno per la piegatura degli scafi
• Migliorare la personalità del rovere portandogli degli aromi di brioche, pane grigliato, vaniglia etc.. che si indovineranno durante la degustazione.

La stagionatura, la tostatura e l'impermeabilità sono i tre criteri più importanti della botte.

Non dimenticare che la botte, una volta, veniva usata come contenitore, prima che venisse utilizzata per allevare il vino.
Durante questa fase, gli scafi e i fondi saranno unificati per costituire la botte allo stato grezzo.

Questa sarà testata, inserendo al suo interno acqua ed aria sotto pressione, per scoprire possibili perdite; in tal caso, cambiare l'elemento difettoso.
La rifinitura

Come l'ebanista, il bottaio dà alla sua botte un'attenzione particolare.
• I cerchi di tostatura sono sostituiti con cerchi zincati
• La botte è levigata e finita come un vero mobile
• Riceve la sua marcatura con la sua tostatura e la provenienza delle tavole.


Questa botte lascia la Tonnellerie per raggiungere la cantina.

Finisce a questo punto il lavoro del bottaio, tranne la rinnovazione e la riparazione.
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